Assicurazioni
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Assicurazione Veicoli
Il nuovo Codice delle Assicurazioni,
adottato con D. L. vo 7 settembre 2005, n. 209, dedica un
titolo specifico al settore della circolazione stradale,
abrogando tutta la legislazione precedente ed è completato
da un Regolamento specifico, adottato con D. P. R. 18 luglio
2006, n. 254. Così, il quadro normativo è completo e dal 1
febbraio si cambia completamente procedura.
L'impatto della nuova normativa è rivoluzionario non solo
dal punto di vista legislativo ma anche e soprattutto
procedurale, perché introduce delle novità di grandissimo
rilievo che avranno riflessi dal punto di vista
comportamentale di tutti gli automobilisti, o almeno così si
spera.
Innanzitutto, vengono introdotti concetti nuovi che avranno
impatti notevoli anche sulle legislazioni penali in tema di
lesioni o di malattie. L'introduzione infatti del concetto
di danno biologico di lieve entità, che si configura quale
"lesione temporanea o permanente all'integrità psicofisica
della persona, suscettibile di accertamento medico-legale,
che implica un'incidenza negativa sulle attività quotidiane
e sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del
danneggiato, indipendentemente da eventuali ripercussioni
sulla sua capacità di produrre redditi", porterà ad una
rivisitazione del concetto di lesione.
Ma la novità di maggior rilievo è quella che potrebbe
portare a rivedere anche le procedure di intervento delle
forze di polizia a seguito di incidente stradale con solo
danni o con lesioni lievi, laddove il legislatore, con gli
allegati al D. P. R. 254/2006, ha previsto come obbligatoria
la denuncia alla propria assicurazione per ogni richiesta di
risarcimento, che sarà diretto, proprio perché sarà
garantito dalla propria assicurazione e non da quella della
controparte.
Inoltre, per la prima volta, è stata predeterminata una
percentualizzazione della responsabilità civile dei veicoli
coinvolti a seconda delle ipotesi di manovre effettuate e di
posizioni occupate.
In altre parole, il legislatore ha indicato degli schemi da
riportare sulla denuncia relativi alle posizioni assunte dai
veicoli e manovre compiute dai conducenti, per prevedere le
percentuali di responsabilità secondo le quali le compagnie
di assicurazione risarciscono i danni verificatisi.
Ciò ridurrà i tempi di risarcimento ed i costi in quanto non
saranno più gravati dagli oneri di intermediari di qualsiasi
genere, ma anche perché indurrà gli automobilisti ad una
minore litigiosità, attraverso l'assunzione etica e
giuridica della responsabilità. Questo determina anche una
diminuzione dei premi assicurativi con le modalità previste
dallo stesso Regolamento. E le forze di polizia stradale ne
trarranno benefici funzionali in quanto saranno liberate da
interventi a volte ridicoli per danni causati da eventi che
è difficile definire incidenti ove si trovano a dover
dedicare tempo prezioso per fatti idonei solo ad alimentare
furbizie.

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